Archivi del mese: gennaio 2013

Neve

Neve

E la neve caduta accoglie la neve che cade sussurrando “Silenzio”

Passeggiata serale nella neve lungo Columbia Road. Sono una gran nemica della neve e delle precipitazioni in generale, ma devo ammettere che  ha un qualche fascino. Per tipo 10 minuti, nel weekend quando non devi fare nulla, e in luoghi specifici come i parchetti e le viette laterali. Poi pretendo una cioccolata calda con biscotti o marshmallows, che con tutto questo freddo c’è bisogno di calorie in più!

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Strangers in the night

Umore romantico e malinconico in una domenica di neve. Metto già le mani avanti ammettendo che non sono una fan sfegatata di Frank Sinatra, in realtà il mio mp3 è pieno di musica estremamente trash. Di Sinatra e simili mi piace il modo di cantare, non ci sono gorgheggi strani o acuti che sono più strilli che altro, solo una bella voce profonda. Dove sono finite le persone che cantano così? Non sono più di moda?

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Maru

Il gatto più simpatico del mondo cerca di infilarsi in scatole! Se non conoscete Maru, il gatto giapponese (sì, sono fissata col Giappone), sappiate che siete davvero delle brutte persone e che è vostro dovere correre a vedere tutti i video sul Tubo!

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Lucertola

I personaggi di questi racconti sono tutti alle soglie di una trasformazione a cui potremmo dare il nome di “speranza”: a un tratto si accorgono di qualcosa che fa rivivere loro sensazioni dimenticate e scoprono l’esigenza di entrare in azione come non hanno mai fatto in passato. Il loro disagio, la loro angoscia nel fare i conti con i propri fardelli spirituali e il sollievo della liberazione sono gli altri temi che tratto nel libro.

Da “Lucertola”, di Banana Yoshimoto.

è una raccolta di racconti brevi, ovvero uno dei miei generi preferiti perché i personaggi vengono colti in un momento di svolta della loro esistenza. Il racconto cattura quell’attimo, ma non si dilunga su cosa succede dopo. Non ci è dato sapere esattamente a cosa porterà quella svolta, di cui forse il protagonista non si è nemmeno accorto. è un genere, secondo me, sempre vagamente malinconico, e lo stile della Yoshimoto rende perfettamente questa malinconia dolce.

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