Archivi del mese: febbraio 2013

Gitarella domenicale a Oxford

I wonder anybody does anything at Oxford but dream and remember, the place is so beautiful. One almost expect the people to sing, instead of speaking. It is all like an opera.

W. B. Yeats

Come avrete dedotto dal titolo, domenica scorsa sono andata a Oxford in giornata, e ora posso sottoscrivere William Butler Yeats in tutto e per tutto. Ho trovato questa cittadina romantica e suggestiva, e la giornata è trascorsa piacevolmente passeggiando lungo la strada principale e deviando tra le viette più nascoste per raggiungere il canale o un campus universitario.

Ero così suggestionata dall’atmosfera “British” e dalla fama della città stessa, che ogni passante mi pareva un vero gentleman: studenti sciattoni, fanatici del jogging grndanti di sudore e turisti tedeschi con zaino sulle spalle.

Sfortunatamente appartengo alla categoria dei turisti pigri, quelli che non hanno voglia di fermarsi per fare una foto decente e preferiscono fotografare a random mentre camminano, nella speranza che tra i mille scatti ce ne sia qualcuno decente. Sì, sono una persona orribile! Grazie al mio lavativismo, le fto che ho scattato non rendono giustizia alla bellezza della città, e preferisco lasciarvi soli con la vostra immaginazione. O con Google Immagini.

Vi regalerò solo una delle mie mille foto senza senso, quella della sopracitata residenza studentesca, tnato bella da sembrare finta. La prima reazione infatti è stata “Ommioddiomiodddio, voglio vivere qui, ora mi incateno alla cancellata!”, ma poi ci ho ripensato. Scommento ch anche a Oxford gli studenti sono dei lercioni!

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The truth is that Oxford is simply a very beautiful city in which it is convenient to segregate a certain number of the young of the nation while they are growing up.

E. Waugh

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Crostata

Crostata

Dopo questa mi metto a dieta, giuro!

Puntualizzerò l’ovvio dicendo che  è una crostata alla marmellata di mirtilli con scaglie di mandorle sopra, e mi vanterò spudoratamente dicendo che è venuta bbbbbuonissima ed è stata spazzolata in due giorni dalle inquiline di casa Yates.

Sommariamente la ricetta è questa:

Impastare farina, uova, zucchero e burro (tanto burro);

stendere la pastafrolla sulla teglia (non c’è bisogno di farla riposare, ho scoperto);

buttarci sopra tutta la marmellata del mondo;

se avanza un po’ di pastafrolla, decorare la torta con strisce, biscottini, pallini, spirali, quello che volete!

Per dosi, tempi di cottura e temperatura del forno vi consiglio di affidarvi al caso, o a una coinquilina esperta di cucina!

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