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Viaggetto a San Sebastian

Erasmus è un progetto volto a favorire la mobilità tra studenti universitari e, diciamocelo, funziona alla grande: ormai chi non ha almeno 10 amici sparsi per l’Europa a far finta di studiare, o è personalmente via ad “arricchire il proprio bagaglio di esperienze” (alcoliche)? Ma soprattutto, chi non ha prenotato un volo Ryanair (maledetti strozzini) con la scusa “eh, c’ho l’amico in Erasmus, lo vado a trovare”.Esattamente quello che ho fatto io questa Pasqua: trasferimento di massa a San Sebastian, Paesi Baschi, per andare a trovare l’amica in Erasmus. Si sentiva sola senza di noi. Già!

Tralasciando il tempo infame e i collegamenti non proprio comodi (aereo a Saragozza e da lì 4 ore di pullman! Questa è amicizia vera!), consiglio a tutti di includere questa cittadina sull’oceano in un tour della Spagna. Non a caso chiamata “la perla dell’oceano”, San Sebastian  è incantevole, elegante e raffinata nello stile, tanto da ricordare la Francia, la quale è a un tiro di schioppo.

Se gli edifici e i viali ricordano Parigi, l’atmosfera che si respira è di certo spagnola: gente amichevole e sorridente, locali alla mano e serate festaiole. Una per tutte: il giovedì, caratterizzato dal pintxo pote (leggasi, “pincio”). Preparate il fegato, vi aspetta un lungo preserata saltando da un bar all’altro, smangiucchiando tartine con calamari e minipanini al jamòn serrano accompagnati da birra o vino, il tutto a prezzi irrisori. 2 euro per un pintxo e una bevanda, dalle 7 alle 11 di sera. Ma la serata non è finita, siamo in Spagna, ricordatevelo. Fate un giretto in città vecchia e infilatevi in un discopub a caso, non ve ne pentirete: l’ingresso è gratis e un bicchiere di vino costa un euro, ed è pure buono!

Unica pecca del viaggio: il tempo! Nella mia testa “Spagna” e “sole splendente” si equivalgono, ma San Sebastian mi ha fatto fare un letterale bagno di realtà: pioggia o nuvole più o meno tutti i giorni,  e un’amabile aria umida che ti entra nelle ossa e te le fa ammuffire! La mia meteoropatia non mi ha però impedito di godermi  il viaggio, tanto più che anche tra un acquazzone e l’altro, siamo riuscite ad avere una mattinata di sole splendente, di cui vi lascio una foto random, assieme alla Catedral del Buen Pastor, sotto un tetto di nubi grigie e gonfie di pioggia.

Piazzetta con tanto di alberelli in fiore

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Catedral del Buen Pastor

Fonte immagine Scudo di San Sebastian: http://it.wikipedia.org/wiki/San_Sebasti%C3%A1n

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Gitarella domenicale a Oxford

I wonder anybody does anything at Oxford but dream and remember, the place is so beautiful. One almost expect the people to sing, instead of speaking. It is all like an opera.

W. B. Yeats

Come avrete dedotto dal titolo, domenica scorsa sono andata a Oxford in giornata, e ora posso sottoscrivere William Butler Yeats in tutto e per tutto. Ho trovato questa cittadina romantica e suggestiva, e la giornata è trascorsa piacevolmente passeggiando lungo la strada principale e deviando tra le viette più nascoste per raggiungere il canale o un campus universitario.

Ero così suggestionata dall’atmosfera “British” e dalla fama della città stessa, che ogni passante mi pareva un vero gentleman: studenti sciattoni, fanatici del jogging grndanti di sudore e turisti tedeschi con zaino sulle spalle.

Sfortunatamente appartengo alla categoria dei turisti pigri, quelli che non hanno voglia di fermarsi per fare una foto decente e preferiscono fotografare a random mentre camminano, nella speranza che tra i mille scatti ce ne sia qualcuno decente. Sì, sono una persona orribile! Grazie al mio lavativismo, le fto che ho scattato non rendono giustizia alla bellezza della città, e preferisco lasciarvi soli con la vostra immaginazione. O con Google Immagini.

Vi regalerò solo una delle mie mille foto senza senso, quella della sopracitata residenza studentesca, tnato bella da sembrare finta. La prima reazione infatti è stata “Ommioddiomiodddio, voglio vivere qui, ora mi incateno alla cancellata!”, ma poi ci ho ripensato. Scommento ch anche a Oxford gli studenti sono dei lercioni!

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The truth is that Oxford is simply a very beautiful city in which it is convenient to segregate a certain number of the young of the nation while they are growing up.

E. Waugh

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